venerdì 20 giugno 2014

La Costa Rica affonda la Costa Azzurra

Vigilia delicata quella che ha portato l'Italia alla seconda partita del suo girone mondiale in quanto due blasonate del calcio europeo come l'Inghilterra e la Spagna hanno abbandonato anzitempo la kermesse sudamericana a causa di indegne prestazioni sul campo. In particolare la squadra iberica ha proposto in Brasile giocatori fiochi e assonnati. Tant'è vero che in parecchi hanno ribattezzato la Spagna come la bella addormentata Del Bosque.
Dopo la convincente vittoria contro l'Inghilterra, ecco per gli azzurri la seconda prova del loro esame di maturità. E così dopo Schettino e la Costa Concordia. Dopo la crisi economica e il Costa assai. Dopo il sipario del Costa...nzo Show. Ecco piombare nella vita degli italiani la Costa Rica.
Per tutto lo Stivale è esplosa smaniosa la passione per la Nazionale. In casa Esposito a pochi minuti dalla partita si è acceso un aspro diverbio tra i due coniugi con la moglie che ha redarguito spazientita il consorte calciofilo:
“La casa cade a pezzi e tu pensi solo al calcio!”
“Ma non è vero cara, stai esagerando”
“Lo sai che il rubinetto perde?”
“Con chi gioca?”
E così, in questo contesto di pura goliardia, arriva da Casa Italia la notizia del ritrovamento da parte di Prandelli di una lampada su una spiaggia carioca nascosta tra la sabbia. Prontamente il mister l'ha sfregata e magicamente è comparso il Genio pronto ad esaudire un suo desiderio.
“Vorrei costruire un ponte tra il Brasile e l'Italia – ha chiesto il Ct al genio della lampada - per poter avvicinare l'affetto dei tifosi alla nostra Nazionale”
“E' impossibile costruire un ponte così lungo!” ha replicato il genio
E Prandelli: “Allora vorrei che Balotelli diventasse un calciatore maturo e responsabile e che non pensasse solo al sesso e alle belle donne”
“Dove hai detto che lo vuoi il ponte?” ha replicato rassegnato il genio.
Insomma le solite banali dicerie su Super Mario e la sua predisposizione per la bella vita.
Eppure, questa volta Balotelli aveva provato a dimenticare i lascivi pensieri e a concentrarsi prevalentemente sulla partita contro la Costa Rica, ma purtroppo un brutto scherzo lessicale si è presentato impetuoso sul suo cammino e ha rovinato i suoi buoni propositi. L'arbitro della gara, infatti, era un certo Osses che ha condotto diligentemente la partita per tutto il primo tempo. All'inizio della ripresa il direttore di gara ha legittimamente invertito il campo, ma nel farlo ha invertito anche il suo cognome che letto al contrario da Osses è diventato qualcosa che ha fatto scatenare il povero Mario, riaccendendo i suoi sensi: tocchi di palla, falli da dietro e continue penetrazioni in area. Purtroppo però l'ansia da prestazione ha fatto fare cilecca allo sventurato Balotelli che stavolta non è riuscito a far godere i suoi tifosi.
E il risultato sul campo è stato spietato: 1-0 per la Costa Rica che in barba ai pronostici ci batte a sorpresa, spegnendo tutti i nostri sogni di gloria.
Ed è così che la Costa Crociere ha varato in Brasile il suo nuovo battello, la sorprendente Costa Rica che pareva dovesse affondare con facilità, ma grazie ai suoi solerti marinai in campo e grazie soprattutto al suo portiere che manco a dirlo si chiama Navas ha fatto colare a picco la maestosa Costa Azzurra.


Diodato De Martino

sabato 14 giugno 2014

Italia-Inghilterra, buona la prima

Ci siamo. E' arrivato il momento del nostro esordio al mondiale brasiliano. La vigilia del match contro l'Inghilterra è stata spasmodica per gli azzurri con Prandelli che durante l'ultimo allenamento prima della partita si è rivolto al gruppo e ha tuonato: “Dobbiamo trovare la chiave tattica per aprire l'Inghilterra!”
“E proviamo con una chiave inglese...” ha replicato prontamente Cassano.
Al che è intervenuto pure Balotelli e ha detto: “Altro che chiave inglese, io chiavo le inglesi...”
Le due Nazionali si sono preparate per questa sfida anche con un'accurata alimentazione. I giocatori dell'Inghilterra hanno ad esempio preferito sostentarsi quotidianamente con la loro tipica zuppa, la famosissima zuppa inglese.
Nell'Italia invece correvano diverse correnti di pensiero per l'alimentazione giornaliera. Dal romano De Rossi che proponeva una sana coda alla vaccinara preceduta da bucatini all'amatriciana, al partenopeo Insigne che invece consigliava un delicato ragù di braciola e per chiudere babà e sfogliatelle per tutti. Al che è dovuto intervenire Prandelli dicendo: “Guardate che siamo venuti in Brasile a fare il Mondiale, no la Pasquetta!”
Vigilia inasprita anche dal tecnico inglese Hodgson che ha messo pepe sulla gara definendo la squadra italiana stupida e cialtrona. D'altronde come gli si può dare torto se i nostri giocatori più rappresentativi sono Pirlo e Buffon.
Un grande handicap per le partite di questo Mondiale brasiliano è rappresentato di certo dalle torride e roventi temperature. Proprio per questo motivo c'è stato un piccolo inconveniente in casa Italia dove Immobile si è presentato al raduno per la partita con quasi due ore di ritardo. Rimproverato da Prandelli, Immobile ha provato a discolparsi: “Mi scusi mister, ma è per via del fuso orario...”
“Avevi ancora l'orologio con l'orario italiano?” ha chiesto Prandelli al napoletano.
E Immobile: “No, è che oggi ho dimenticato l'orologio sotto il sole e siccome qua stanno 50 gradi si è fuso l'orario...”
Ma veniamo alla partita. Prandelli a causa degli infortuni di De Sciglio e Bonucci è costretto a schierare Paletta che aveva portato in Brasile solo per utilizzarlo insieme al secchiello sulla spiaggia di Copacabana.
Per quanto riguarda il portiere, forfait dell'ultimo minuto per Buffon che cede il posto tra i pali a Sirigu. Nell'Inghilterra, invece, le chiavi della porta sono affidate saldamente al numero 1 Hart, il cui padre era anch'egli un grande portiere del calcio inglese. In pratica si tratta di un figlio d'Hart.
La gara finisce con il risultato di 2-1 per gli azzurri con la firma in calce sul tabellino dei marcatori di Marchisio e Balotelli.
Finale con qualche rischio per l'Italia che patisce il massimo sforzo degli inglesi per riacciuffare il pareggio. Così Prandelli, in apprensione dalla panchina, si è rivolto ai giocatori, esclamando: “Dovete fare possesso!”
“Era ora! - ha commentato compiaciuto Balotelli dal campo - L'ha capito anche il mister che per vincere bisogna fare un po' sesso...”


Diodato De Martino 

sabato 7 giugno 2014

Italia, comincia l'avventura mondiale

L'Italia pallonara si prepara ad assistere la Nazionale di Prandelli che è arrivata in Brasile sotto il simbolo del tricolore che mai come in questo periodo rispecchia fedelmente la condizione socio-economica dell'italiano medio che è al verde, va in bianco e ha il conto in rosso.
Come spesso accade la Nazionale italiana affianca la sua immagine ad iniziative di carattere sociale ed umanitario. L'ultima in ordine cronologico è stata quella di supportare la campagna contro l'abbandono dei cani. Lo slogan della campagna è stato: “Dai una mano ad un amico a quattro zampe”. Interpellato dalla stampa Balotelli ha palesato il suo pensiero a riguardo: “Personalmente io la mano la darei più ad un'amica a quattro zampe...”
Che poi bisognerebbe sfatare questo mito che il buon Mario vada solo con showgirl e pornodive e che sia andato in Brasile esclusivamente per fare una vacanza sessuale e nel tempo libero farsi qualche partitella a pallone. Certo, si dice che Balotelli abbia cominciato in ritiro a corteggiare addirittura anche il compagno di squadra Paletta quando ha sentito Prandelli urlare indignato alla squadra: “Porca Paletta!”
Lo hanno dovuto mantenere con la forza Barzagli, Cerci e Chiellini cercando di fargli capire che si trattava solo di un modo di dire e non che il difensore del Parma fosse un'avvenente ed insaziabile amante del sesso. Ma queste sono solo infondate dicerie.
I convocati della Roma in Nazionale hanno poi vissuto a metà tra lo scherno e l'imbarazzo la vicenda che è giunta in Brasile dalla Capitale e che ha visto come protagonista Francesco Totti. Il capitano giallorosso, in vacanza ad Ostia, è entrato in un supermercato e ha notato una bella donna che lo guardava con interesse. Così il Pupone si è avvicinato e le ha chiesto: “Scusi, forse ci conosciamo?” La signora ha risposto: “Credo che lei sia il padre di uno dei miei bambini...” A quel punto Totti si è fermato un attimo a pensare e memore dell'unica volta in cui ha tradito sua moglie Ilary, le ha chiesto: “Tu sei la ballerina che saltò fuori dalla torta alla festa di addio al celibato di De Rossi. Quella che me so' fatta sul bordo della piscina, mentre la tua amica mi frustava le natiche scoperte?” Al che la donna ha guardato Totti allibita e sdegnata ha risposto: “No, io sono la maestra di suo figlio Cristian...”
Ultimo aneddoto sulla spedizione azzurra in Brasile riguarda lo scugnizzo Insigne che in punta di piedi si appresta ad affrontare il suo primo Mondiale. Lorenzo che fino alla fine era in bilico per la sua convocazione si è presentato al primo allenamento con la maglietta di Maradona. A chi gli ha chiesto spiegazioni sul perchè di quel gesto, Insigne ha così risposto: “Parecchi hanno detto che non meritavo di venire al Mondiale perchè mi mancava la stoffa del campione, allora mi sono portato la maglietta di Maradona. Guardate che questa è quella originale di Diego, gliela prese mio zio Ciro nell'invasione di campo della finale di coppa Uefa con lo Stoccarda del 1989...”
E che allora cominci l'avventura dell'Italia in Brasile. E a tutti voi che siate a favore o contro questa Nazionale, buon Mondiale a tutti...


Diodato De Martino 

mercoledì 28 maggio 2014

Il meglio della stagione raccontato da Comicalcio - Parte 2

Napoli-Juventus: La Vecchia Signora è morta!
La Juventus per uscire pulita da Calciopoli ha preso Vidal, ma non è che sia riuscita perfettamente a lavarsi di tutte le illegalità commesse.
Ma la Juve in scena al San Paolo è una Juve diversa, che si è redenta e ora segue la strada della legalità. Difatti, doping aver preso due gol, Marchisio nel finale ruba il pallone a centrocampo e prova ad affrodare sulla fascia. Riceve la palla al piede Vidal che con una finta raggira un avversario e si truffa in area tentando di estorcere all'arbitro un calcio di rigore. Mi sa che purtroppo non cambieranno mai...

Il Parmigiano è indigesto per il Napoli
Il Parma nel finale ha protestato per un fallo non concesso dall'arbitro. E' stato Fernandez ad aver toccato Gobbi, ma il difensore si è discolpato dicendo che l'ha fatto solo per buon augurio.
Nei minuti di recupero, quando si attendeva l'assalto del Napoli, è stata la squadra di casa a chiudere la partita in avanti. Infatti al minuto 94, S'imbuca Molinaro, ubriaca di finte gli avversari e lascia l'amaro in bocca a tutti i napoletani.


La Lazio paga dazio con una Triplipita d'oro
La Lazio di scena al San Paolo non può che rievocare nella mente dei tifosi la sfida della scorsa stagione dove gli azzurri vinsero con una tripletta di Cavani. Da allora molte cose sono cambiate. Se infatti in quella partita in campo c'era Cavani che è il passato, oggi in campo c'era Cavanda che invece è il gerundio.
Purtroppo non è potuto essere della sfida il giovane talento della Lazio Keita. Ufficialmente per una distorsione al ginocchio, ma in realtà pare che l'attaccante sia dovuto ritornare in Senegal per sbrigare una pratica burocratica nel suo comune di nascita. L'accidentale smarrimento di alcuni documenti ha infatti obbligato Keita a recarsi in patria per comunicare all'ufficio anagrafe quali suoi parenti fossero ancora viventi e quali invece fossero trapassati. Il giovane attaccante ha dovuto così distinguere i Keita vivi dai Keita morti.

Al Friuli il Napoli parte martello ma gli finisce incUdine
Il Napoli parte bene e Guidolin vede la sua squadra subire l'iniziativa degli ospiti. Così prova a scuotere i suoi. Il primo rimbrotto è per Gabriel Silva: “Gabriel ti ho detto di renderti protagonista! Prova a fare qualche magia, nell'uno contro uno fai scomparire il pallone all'avversario” “Mister ma io chiamo Silva, mica mi chiamo Silvan” è stata la risposta piccata del giocatore dal campo.

La Coppa, la Fiorentina e 3 castagne di Montella. Buon appetito Napoli!
Il Napoli ha preparato meticolosamente questa finale. Gli azzurri si sono allenati anche nei giorni festivi. In particolare, Benitez ha deciso di effettuare il cronometraggio dei test di velocità dei giocatori proprio nel giorno della festa dei lavoratori dove è arrivato terzo Mertens, secondo Callejon e primo Maggio.
Eppure il tecnico viola ci teneva proprio a vincere questo trofeo. Alla vigilia aveva infatti avvertito tutti che la sua squadra avrebbe venduto cara la pelle, dichiarando: “Dalla fronte dei miei giocatori non dovrà scendere il sudore ma il sangue”.
Il Napoli in pratica si è trovato di fronte una Fiorentina al sangue ed in tre bocconi se l'è ghiottamente mangiata.

Che vittoria sulla Doria
Risultato roboante a favore degli azzurri che si impongono con un colossale 5-2. Tra i marcatori ritorna a segnare dopo un lunghissimo digiuno Marek Hamsik che negli ultimi sei mesi non riusciva a segnare più neppure gli appuntamenti sull'agenda.
Il gol che però ha suscitato più emozione è di sicuro quello di Callejon che ha dedicato la marcatura alla figlia neonata. La figlia di Callejon è infatti nata a Napoli e si chiama India. Gli amici e i parenti già la chiamano Indianapolis.

Il Napoli saluta il campionato con la manita
Per l'ultima giornata di campionato il San Paolo è tutto esaurito. I tifosi azzurri infatti a causa delle porte chiuse non hanno potuto assistere all'incontro e per questo stanno tutti esauriti.
Per fortuna le gradinate del San Paolo hanno ospitato ben diecimila bambini che hanno riempito gran parte dei distinti. L'iniziativa, seppur lodevole, ha creato qualche problema all'ingresso delle squadre in campo dove uno steward ha fermato Insigne rimproverandolo: “E come sei sceso fino a qua? Ritorna immediatamente al tuo posto sugli spalti se no chiamo la maestra e ti faccio sculacciare!”


Diodato De Martino

sabato 24 maggio 2014

Il meglio della stagione raccontato da Comicalcio - Parte 1

Atalanta – Napoli: Paperissima Sprint
Benitez sceglie la carta Pandev, preferendolo ad Hamsik. Le giocate del macedone sono lente e apatiche. Non c'è che dire, con Pandev titolare, Aldo Biscardi ha vinto la sua atavica battaglia di volere la moviola in campo.
Il terzo gol lo abbiamo invece subito a causa della testa di Cazzola. Non che abbia segnato il difensore dell'Atalanta, io mi riferisco alla testa di Cazzola di Fernandez che nel corso di Paperissima Sprint non poteva esimersi nel dare anche lui il suo immancabile contributo.

Una settimana da D10S
Nel mercoledì di coppa c'era in ballo la finale contro una Roma che pareva insuperabile. Ed invece eccoti uno strepitoso 3-0 offerto dalla ditta “Edil Bitume Partenopeo” grazie alla quale la Roma è stata asfaltata.
Alle ore 23 si sono chiuse le porte di un San Paolo festante. Ma ad appendersi ad un cancello c'era l'imparziale telecronista RAI Gianni Cerqueti che continuava a blaterare: "Aspettate non chiudete. La Roma può ancora recuperare!"

Napoli – Milan: Il gran premio di Fuorigrotta
Al trentaduesimo tiro ricevuto in porta, il portiere del Milan si è rivolto agli attaccanti del Napoli implorandoli: “Abbiati pietà per me”
La doppietta del Pipita affonda il Milan. Higuain dimostra di esser un bomber stratosferico anche se sarà impossibile per lui far dimenticare ai tifosi il grande goleador, quello dell'anno scorso, coso, come si chiamava, quello coi capelli lunghi, coso là, quello dell'Uruguay, coso...vabbè mi verrà in mente.

Livorno – Napoli: un brutto scherzo di Carnevale
Preoccupati dalla panchina, Benitez e Pecchia discutono ansiosi sulle sortite dei giocatori amaranto. A un certo punto il tecnico spagnolo si è rivolto al suo secondo confidandogli le sue apprensioni: “I dribbling di questo Greco sono davvero ubriacanti...”
“E sarà un Greco di tufo...” la replica convinta di Pecchia.

Napoli – Roma: addio corde vocali
Bisognava battere i giallorossi per dare linfa a quell'obiettivo secondo posto, unico e vero diktat imposto alla squadra dalla dirigenza.
Categorico era stato infatti il presidente De Laurentiis alla vigilia dell'incontro: “Preferisco evitare i preliminari”
“Sei il solito maschilista! - La replica piccata della moglie Jacqueline – Ricordati che per noi donne le coccole sono importanti!”
L'attesa quindi è stata estenuante per una partita che poteva decidere le sorti di una stagione. Il tecnico spagnolo pochi minuti prima dell'ingresso in campo ha raccolto attorno a sé l'intera squadra e ha detto: “Ragazzi è l’ora X”
“Azz! Già si sono fatte le dieci!” ha ribattuto Insigne che aveva acquistato per l'occasione un orologio con i numeri romani.

Torino-Napoli: Si vince con una prova sotto toro
La trasferta di Torino è cominciata con un piccolo inconveniente per la truppa azzurra. L'autista del pullman partenopeo anziché dello stadio Olimpico ha diretto l'intera squadra presso uno studio specialistico di otorinolaringoiatria. Alla legittima richiesta di spiegazioni da parte di Benitez e compagnia sul perchè di quell'inatteso cambio di rotta, l'autista si è così discolpato: “Ma voi che volete da me? Giovedì scorso per giocare con il Porto siamo andati ad Oporto, adesso pensavo che per giocare col Torino dovevamo andare dall'Otorino.”

La Fiorentina “viola” il San Paolo
Partita difficile da gestire anche per il tecnico spagnolo. Difatti, dopo i primi svarioni difensivi di Reveillere, Benitez si è alzato dalla panchina e ha mandato a scaldare Behrami. Dopo l'espulsione di Ghoulam, Benitez si è alzato dalla panchina e ha mandato a scaldare Pandev. Dopo il gol della Fiorentina, Benitez si è alzato dalla panchina e ha mandato a fanculo tutti quanti.
Sugli spalti del San Paolo era presente anche la sorella del calciatore della Fiorentina Borja Valero, coinvolta in settimana in uno scandalo a luci rosse. Su un settimanale di gossip, infatti, la sorella del calciatore è stata dipinta come una insaziabile ninfomane divoratrice di uomini. Ha preso subito le sue difese Borja Valero che ha dichiarato: “Le accuse fatte a mia sorella Porca Valeria sono assolutamente immotivate...”


Diodato De Martino

domenica 18 maggio 2014

Il Napoli saluta il campionato con la manita

Per l'ultima giornata di campionato il San Paolo è tutto esaurito. I tifosi azzurri infatti a causa delle porte chiuse non hanno potuto assistere all'incontro e per questo stanno tutti esauriti.
Per fortuna le gradinate del San Paolo hanno ospitato ben diecimila bambini che hanno riempito gran parte dei distinti. L'iniziativa, seppur lodevole, ha creato qualche problema all'ingresso delle squadre in campo dove uno steward ha fermato Insigne rimproverandolo: “E come sei sceso fino a qua? Ritorna immediatamente al tuo posto sugli spalti se no chiamo la maestra e ti faccio sculacciare!”
La gara col Verona è stata l'occasione per rivedere al San Paolo dopo quasi otto mesi di assenza Camillo Zuniga. Imbarazzo e sconcerto da parte di due telecronisti dalla tribuna stampa che all'ingresso del colombiano si sono chiesti confusi:
“Rafè ma chi è quel giocatore nero che è entrato? Ma mica è Armero?”
“No, quello ringraziando Dio è partito e sta bene dove sta”
“E chi è allora? Ma fa che è Rincon, te lo ricordi?”
“A me sembra più Saber. Aspè, ma vuoi vedere che è Beto?”
“Anche se mi pare più Vidigal...”
“Carlè, stammi a sentire a me, quello è Canè? Sarà ritornato in campo per dare un po' di esperienza alla squadra...”
Ed invece per somma sorpresa di tutti, il giocatore di colore che ricalca il prato del San Paolo è proprio il colombiano Zuniga. La sua assenza prolungata dal campo ha in effetti infastidito un po' tutti. In particolare Benitez che contro il Verona lo ha schierato sull'esterno e gli ha confessato tutti i suoi pensieri sul suo ritorno: “Camillo dopo otto mesi che non giochi entra in campo e vedi di andare a fare il Ghoulam!”
Napoli – Verona è anche la partita delle forti discriminazioni territoriali. Troppe volte si è assistito ad un'inaccettabile acredine razziale che i veronesi hanno palesato nei confronti dei napoletani. Per stemperare i toni però occorre dire che il difensore del Verona Maietta è un grande fan della canzone neomelodica napoletana ed in particolare del cantante Nino D'Angelo. Purtroppo a causa dell'infortunio dell'ultimo minuto il difensore non è potuto essere della partita, ma per dedicare un omaggio all'artista partenopeo è entrato lo stesso in campo indossando invece degli abituali pantaloncini da gioco un paio di blu jeans. Compiaciuti per il gesto, i presenti hanno applaudito all'esibizione di “Nu jeans e na' Maietta”
La partita è senza storia col Napoli che saluta questa stagione con la manita. 5-1 al Verona e sipario che cala trionfalmente sul campionato degli azzurri.
Eppure nel post gara c'è stato un duro confronto tra Benitez e Britos che secondo il tecnico non ha seguito le sue indicazioni difensive. Il difensore si è discolpato dicendo: “Mister, ma ho fatto tutto quello che mi avevate chiesto! Sono andato su internet a vedere i video dei gol degli attaccanti del Verona...”
E Benitez: “Ma cosa stai dicendo? Io ti avevo detto 'Tu devi negare la rete, vai su Iturbe e schiaccia il loro play'”
“Scusate mister, io avevo capito 'Ti devi collegare alla rete, vai su Youturbe e schiaccia play...'” ha replicato Britos dimostrando di non aver ancora perfettamente assimilato gli automatismi difensivi richiesti dal tecnico.
Effettivamente il Napoli quest'anno ha preso troppi gol ma è anche vero che ha raggiunto tanti record importanti: il numero di punti in classifica, il numero di vittorie in trasferta e il numero di gol realizzati. Tutti sono concordi sul fatto che quello di quest'anno è stato il Napoli dei primati. Mo dico io, è vero che Behrami assomiglia a uno scimpanzé, che Zapata è grosso come King Kong e che ogni volta che siamo andati a giocare al Nord ci hanno lanciato le banane, ma mi sembra un po' esagerata come definizione...
Infine una comunicazione di servizio: la società sportiva calcio Napoli ha comunicato che i biglietti delle partite del Napoli per tutta la prossima stagione saranno stampati dalla tipografia di proprietà del centrocampista del Verona Sala. La notizia è stata comunicata direttamente ai giornalisti presenti al San Paolo con un cartello esposto all'ingresso della stanza che li ospita per la conferenza del dopo gara su cui compariva la scritta “Sala stampa”

Diodato De Martino


mercoledì 14 maggio 2014

L'Auto ironia di una partita di calcio

E' tutto pronto per la partenza, si attende il fischio d'inizio del direttore di gara che per questa particolare partita non poteva essere che l'arbitro Marco Guida.
Stadio Nis...san Paolo di Napoli. La posta in Palio è altissima e il tecnico RAlfa Benitez rinuncia al turn Rover e schiera un assetto a trazione anteriore.
Il Napoli parte Ford e propone la Primera azione di gioco con Opel Insignia che imposta la manovra come una Musa ispiratrice. Insignia con una giocata di gran Classe A si libera del suo marcatore e Lancia il pallone al centro, ma il portiere avversario Captur la palla in presa Altea. Buona comunque l'Idea del trequartista partenopeo che dopo un Hyun...dai e vai con un compagno aveva effettuato un assist in bello Stilo.
Al minuto Sedici, viene fischiato un off-side a Christian Maggiolino che contrariato si rivolge al direttore di gara: “Kiai visto in fuorigioco? Micra l'hai fischiato a me? Jaguar che Clio sono Innocenti!”
E l'arbitro Guida: “Continua a giocare e non fare le Scenic. Ti ho Colt in off-side e non protestare perchè Tuareg...ola del fuorigioco non la conosci proprio!”
Nel finale di tempo c'è una punizione per gli azzurri. Nella circostanza Cal...Leon è stato Agila a dribblare il difensore e a subire il fallo. Batte la punizione lo stesso spagnolo che è Bravo nell'esecuzione e Skoda...lla il pallone in area, ma la barriera fa da Scudo e la difesa Lybra l'area di rigore. Nulla di fatto.
All'Octavia minuto della ripresa c'è un sospetto fallo da rigore su Insignia che Multijet la palla fuori e va a protestare: “Arbitro, ma io Qashqai in area. Era rigore!”
E Guida: “Iveco che tu in area sei un gran simulatore, guarda caso ogni volta Cadillac!”
A C3 minuti dalla fine della partita ospiti pericolosi con un tiro mozza...Fiat che sfiora il Polo della porta di RAlfael e per un Opel non va in gol.
Nei minuti di recupero il Napoli crea l'ultima azione. E' Mareak Hamsik che dopo una finta Multipla supera l'avversario e Passat la palla a Kalidou Qubolibaly che mette il turbo e dopo una lunga Opel Corsa fa partire un ottimo Crossover al centro dell'area dove Tiguain colpisce di Testa Rossa ed è Golf! Un grandissimo Golf siglato dal nuovo Mito di Napoli, il Volkswagen Tiguain che insacca la palla sotto il Q7.
Fischio finale. Il Napoli Astra...vinto e conquista i tre Fiat Punto. Si accende il Focus dell'entusiasmo dei suoi tifosi che dagli spalti fanno Fiesta intonando il loro Picanto di gioia.
Delusione invece da parte dei sostenitori avversari che vedono la loro squadra andare sempre Peugeot e avviarsi verso la retrocessione in B-max, abbandonando definitivamente la Serie A1. Da registrare lo sfogo del post-gara di un tifoso amareggiato per la sconfitta: “Non si può perdere in questo Modus senza proporre nemmeno un'azione di Juke. Non voglio essere male...Ducato, ma Mokka a chi t'e viv sti giocatori sono proprio una Lotus...”

Diodato De Martino